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MISTERI E LEGGENDE

COINCIDENZE

Sapreste riconoscere una coincidenza? Certo, non è difficile. Incontrare una persona a cui stavate pensando,ecco, questa è una coincidenza, ma se subito dopo ne incontraste una seconda e poi una terza? Vi basterebbe spiegare il tutto come una banale casualità? Forse si, ma nel corso della storia sono avvenuti fatti molto, molto più eccezionali, tanto da rasentare l'incredibile, o da far sorgere il dubbio che…beh, giudicate voi. Il 19 Agosto 1889 un piroscafo inglese naufragò causando la morte di tutte le persone a bordo… tutte tranne due; erano zio e nipote ed entrambi si chiamavano HUGH WILLIAMS. Un fatto curioso, certo, ma non l'unico. Infatti tutto era iniziato molto, molto tempo prima. Il 5 Dicembre 1664 una furiosa tempesta nel Canale della Manica provocò l'affondamento di un veliero inglese e ci fu un unico superstite; un marinaio di nome HUGH WILLIAMS. Il 5 Dicembre 1785 fu la volta degli scogli dell'isola di Man infrangere lo scafo di un vascello inglese; delle 60 persone a bordo si salvò solo un uomo di nome HUGH WILLIAMS. A questa sorta di tacito accordo tra le acque britanniche e i naviganti con quel particolare nome non si sottrasse nemmeno il Tamigi, che il 5 Agosto 1820 ingoiò un battello con 24 persone, lasciando in vita un solo naufrago…il suo nome, l'avrete capito, era HUGH WILLIAMS. Ma sui mari le coincidenze possono essere ancora più sorprendenti: sapreste riconoscere la seguente storia? Tratta della più grande nave passeggeri mai varata, con ponti di terza, seconda e prima classe (questi ultimi lussuosi come in nessuna altra nave al mondo). Considerata inaffondabile, partì per il viaggio inaugurale da Southampton diretta a New York con circa 3000 persone a bordo ma durante la navigazione urtò contro un iceberg e affondò causando moltissime vittime. Beh, se avete pensato al Titanic…avete sbagliato, anche se di poco. La nave appena descritta compare infatti nel romanzo di Morgan Robertson "Futility" col nome di …Titan, e salpava le ancore nel 1898., La notte tra il 14 e il 15 aprile 1912, cioè 14 anni dopo, quella fantasia letteraria si dimostrò come un'oscura profezia, quando il colosso della compagnia White Star Line andò incontro al suo destino. Le analogie tra il Titan e il Titanic, infatti, furono tante, oltre a quelle appena viste: stesso punto del naufragio, stesso porto di partenza, stessa penuria di scialuppe alla base dell' elevato numero di vittime,dimensioni delle due navi quasi identiche, ecc.. Non solo, ma già nel 1892 un giornalista di nome W.T.Stead aveva scritto una novella che in pratica anticipava quanto apparso poi su "Futility" e che, come visto, accadde nella realtà. Ebbene, Stead fu tra le 1513 vittime del Titanic. Nel 1935, su un bastimento in navigazione dall'Inghilterra al Canada, poco prima di mezzanotte, risuonò improvvisamente l'allarme-iceberg. Subito scattarono le manovre di arresto e si stabilì che l'allarme era stato dato da un marinaio di 23 anni, William Reeves, in quel momento di guardia. Sconcertati gli ufficiali scoprirono che il ragazzo aveva agito in base… ad un presentimento: si era infatti ricordato che la sua data di nascita coincideva con la data dell'affondamento del Titanic, il cui schianto contro l'iceberg era avvenuto a mezzanotte, cioè l'ora in cui lo stesso Reeves avrebbe dovuto terminare il turno di guardia. Tali coincidenze gli erano sembrate, d'un tratto, tanto significative da decidersi ad agire. Probabilmente, in quel momento, tutti i presenti pensarono di stare assistendo alla fine della carriera del giovane marinaio,sennonché la nave, esaurito l'abbrivio, finalmente si fermò…a pochi metri da un enorme montagna di ghiaccio galleggiante! Senza che nessuno se ne accorgesse il natante si era infilato in un banco di iceberg e ci vollero potenti rompighiaccio d'altura e nove giorni di duro lavoro per strapparlo a quella trappola mortale. Così, grazie ad un presentimento, quella nave giunse in porto sana e salva; il suo nome era TITANIAN.

 

ORFYRREUS

 

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